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Mi chiamo Francesco Gismondi e sono nato a Brescia nel 1962 da genitori milanesi con sangue umbro e pavese.

Abito a Desenzano del Garda – Brescia

Sono nato in una famiglia socialista e perciò cresciuto a pane e politica quando essere socialista voleva dire “poco pane” a “tanta politica”.

Ho stampato e distribuito il primo volantino all’età di 13 anni a sostegno dei Referendum radicali contro il codice Rocco (referendum previsti per il 1977 ma mai convocati per scioglimento anticipato delle Camera da parte del Presidente della Repubblica Leone)

A seguito di quel solitario volantinaggio nella piazza della mia città il primo contatto con alcuni compagni di Lotta Continua. (molto…ma molto rilassati. Il lago si sa…rilassa)

Nel 1977 frequento la scuola a Brescia e mi immergo nel movimento studentesco, tenendomi ben lontano dalle frange “autonome” non condividendone le finalità. Mi avvicino per un breve periodo al Movimento Lavoratori per il Socialismo.

Nel 1983 mi tessero a Democrazia Proletaria. Splendida esperienza umana oltre che politica che mi porta come delegato al Congresso Nazionale di Palermo del 1986 e successivamente nella segreteria provinciale bresciana. L’esperienza di DP si chiude per me anticipatamente nel 1989 con l’uscita dal partito al seguito della corrente rosso-verde di Capanna, Ronchi e Molinari.

Nel 1990 divento Consigliere Comunale dei Verdi. La lista ottiene il 7.5 % portando per la prima volta nel Consiglio Comunale desenzanese 2 esponenti ambientalisti.

Alle successive elezioni non mi ripresento (buona politica) e dopo un paio d’anni mi prendo una pausa dall’attività politica. Una pausa durata 15 anni.

Torno alla Politica nel 2011 e mi iscrivo prima al Movimento RadicalSocialista (Co-Portavoce Nazionale per il 2013) e poi a Sinistra Ecologia e Libertà. Il rapporto con SEL mi vede attualmente su posizioni critiche perche’ ritengo che il partito abbia nell’ultimo anno tradito i principi fondativi basati sul progetto di unità a Sinistra e democrazia partecipativa. (da luxemburghiano di formazione non potevo avere atteggiamento diverso)

Aggiornamento 2014: a seguito di divergenze con la dirigenza bresciana e nazionale decido di non rinnovare piu’ la tessera di SEL. La solidarietà con i compagni di base rimane immutata e tutto si svolge senza i “soliti” rancori da ex.

Torno ad essere un libero pensatore che lavora per una Sinistra popolare e unitaria insieme alle compagne e ai compagni sognatori come me del Movimento RadicalSocialista.

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