Il blog è sospeso (già da un pò)

Questo blog è rimasto senza parole già da qualche tempo.
Lo sarà sicuramente fino alla fine del percorso congressuale di SEL perchè tutto il tempo utile per aggiornarlo è stato risucchiato nel gestire il blog ApritiSEL !

Un lavoro che ritengo importante per riportare SEL dentro il solco tracciato alla sua fondazione.
Ci rivediamo nella seconda metà di gennaio 2014 …quando mi torna la voglia.

Chi marcia a destra laggiù ?
A Sinistra…a Sinistra !!!

Carta (straccia) degli Intenti

Alla prima prima vera prova la mitica Carta degli Intenti della coalizione di centrosinistra è finita appallottolata sotto le poltroncine del Capranica.

Non e’ che la cosa mi spiaccia, anzi.
Ha fatto bene il gruppo parlamentare SEL a dissociarsi dalla decisione della maggioranza del PD che ha scelto Marini come candidato alla Presidenza della Repubblica e bene ha fatto a non partecipare a quel voto.

Il problema pero’ non e’ questo.

Molto prima delle elezioni  e delle Primarie una piccola minoranza di “rompicoglioni” dentro SEL avvisava del pericolo che la firma di quella Carta degli Intenti significasse perdere la preziosa autonomia del partito e quella perdita l’abbiamo pagata in termini elettorali in modo piuttosto grave.
Dicemmo e chiedemmo che l’alleanza con il PD andava fatta ma in modo diverso, con precisi impegni comuni programmatici e garantendo allo stesso tempo una più evidente indipendenza rispetto alla confusione intrinseca del Partito Democratico.
Ci risposero con l’indifferenza, con lo scherno e a tratti con la denigrazione.

Oggi, qui la parte comica, molti di quei denigratori plaudono allo strappo, felici come bimbi saltano sulla cima dello scivolo e si dichiarano Re del Parco Giochi.
Sui social network compagni che fino a ieri ci indicavano come infiltrati di Ferrero e Ingroia, come “minoritari senza speranza” o, come dicevo sopra, piu’ semplicemente “rompicoglioni”, oggi affermano senza vergogna alcuna: “É inutile provare a credere nel PD. Attualmente hanno un segretario non di acciaio ma di stronzio”.
Loro, quelli che salutarono la vittoria di Bersani (e l’ampia sconfitta di Vendola !!!) come un grande risultato.

Venendo però a cose piu’ serie mi chiedo fino a che punto questo “strappo” sia davvero quella “buona politica” che ci vantiamo, a parole, di farci portatori.
La “buona politica” non e’ solo trasparenza e partecipazione democratica (di cui siamo anche carenti. Vedi l’adesione al PSE non discussa con la base del partito), ma anche di coerenza con gli impegni presi con gli alleati.
La Buona Politica deve saper misurare le condizioni che possano permetterci di trattare sempre con lealtà l’alleato, specialmente quando le visioni non sono conciliabili.
Oggi con la scelta di rompere quel patto sottoscritto nella Carta degli Intenti SEL e’ più forte o più debole politicamente ?
Personalmente credo che per certi versi sia piu’ debole, almeno in termini di credibilità. Forse abbiamo guadagnato qualcosa in termini elettorali, ma basterà alle prossime probabili elezioni per farci raggiungere il fatidico 4% utile per entrare in Parlamento da soli e senza coalizione ?
Senza coalizione perche’ la nomenklatura del PD la prossima volta non si fiderà certo a farci sottoscrivere una semplice Carta degli Intenti e se lo farà ci imporrà ben peggiori condizioni rispetto a quelle ora sottoscritte.

Orfini, uno di quelli con cui dovremmo rimescolarci, ieri sera uscendo dal Capranica l’ha detto senza giri di parole: “Sel ha sottoscritto la Carta degli Intenti e se non rispetta l’impegno commette un grave errore”.

Preso atto che quelli del PD non sono dei fessi completi dobbiamo perciò avviare da subito un revisione della linea scelta dalla Presidenza Vendola e ritornare alla costruzione di quella Sinistra ampia unitaria attraverso un percorso di confronto con tutti i soggetti politici e sociali che condividono con noi orizzonti e priorità.
In poche parole…Stati Generali della Sinistra subito e in ogni luogo.